Vacanze in barca a vela Isole Pontine

Isola di Ponza in barca a vela

Isola di Ponza in barca a vela

L’arcipelago delle Isole Pontine o Isole Ponziane si trova al largo del Golfo di Gaeta, di fronte alla costa laziale. É molto frequentato dai turisti, in particolare dagli appassionati di vela che trovano lungo le coste delle isole alcuni degli approdi e delle insenature più belli di tutto il Mediterraneo.

L’arcipelago è formato da 6 isole di origine vulcanica ma di queste solo tre sono abitate: Ponza, Ventotene e Palmarola, mentre Zannone, Gavi e Santo Stefano, sono visitabili ma disabitate, sia per la scarsa estensione sia per mantenerne intatto l’ecosistema.
La più grande e frequentata è l’isola di Ponza, la più votata al turismo ed alla vita notturna.
Lungo i suoi 40 km di coste si susseguono calette, grotte e faraglioni spesso raggiungibili solo per mare.
La circumnavigazione di Ponza inizia dal porto su cui si affacciano case color pastello e prosegue verso occidente, dove si incontra subito, immerso nel mare, il complesso archeologico delle Grotte di Pilato: scavate dai Romani, sono composte da cinque vasche per l’allevamento dei pesci, unite da un’ampia scala alla sovrastante dimora imperiale, di cui si possono visitare i resti.

Dopo le Grotte di Pilato si naviga verso sud doppiando Punta della Guardia, per giungere alla spiaggia Chiaia di Luna, un anfiteatro naturale sormontato da scogliere in tufo bianco e giallo. La spiaggia è lunga circa 500 metri e bagnata da acqua cristallina su fondale sabbioso, l’ideale per un bagno.

Superate Chiaia di Luna e la baia di Capo Bianco con le sue grotte ed insenature, si incontra la splendida spiaggia di Lucia Rosa, vicina agli omonimi faraglioni. Oltre alla bellezza naturale, questo luogo inaccessibile via terra deve la sua fama al ritrovamento, negli anni ’80, di un’antica nave romana inabissata nei cunicoli che uniscono tra loro i faraglioni.

Da qui in poi spiagge e calette si susseguono una dietro l’altra, tutte caratterizzate da acque trasparenti. Tra di esse ricordiamo Cala Feola, sede di numerose piscine naturali, chiamate Fontone, e Cala Fonte da cui si gode un panorama imperdibile verso Palmarola.
Questa, scarsamente popolata, ha un territorio incontaminato ed è considerata una delle perle del Mediterraneo. La costa è simile a quella di Ponza ma sono le acque ed i fondali la sua parte più notevole: occupati da colate di lava multicolore, donano al mare riflessi particolari tra cui nuotano rombi, sogliole e polpi.

Sulla punta settentrionale di Ponza si trova l’isolotto di Gavi, noto per le scogliere a picco e la costa frastagliata, priva di spiagge. Gavi è visitabile ma disabitata, è la meta ideale per chi fa immersioni nei suoi fondali di origine vulcanica.
Da qui la navigazione riprende verso il porto di Ponza, passando davanti a spiagge, baie e faraglioni tra cui si erge maestoso l’Arco Naturale o Spaccacolpi.

La parte più a nord dell’arcipelago è occupata da Zannone, visitabile solo con l’autorizzazione del Parco del Circeo, di cui fa parte. Come le altre isole, anche Zannone vanta coste invidiabili e fondali perfetti per i sub.

Ventotene, infine, si trova tra Ischia e Ponza. Anche le sue coste, sono l’ideale per veleggiare e fare immersioni. Il mare è trasparente ed abitato da pesci colorati, l’atmosfera generale è più rilassata e tranquilla rispetto a Ponza, che è maggiormente orientata al turismo ed al divertimento.

E dopo il mare ed il sole? Il cibo naturalmente! In questo caso ovviamente pesce, ma non solo. Tra i piatti tipici ponziani ci sono gli spaghetti di farro con gamberoni e la Bazzoffia una zuppa con uova e verdure di stagione coltivate sugli ampi terrazzamenti di Ponza. Alla tradizione marinara appartengono invece le bruschette con le telline e i calamari ripieni alla ponzese mentre la calamarata con asparagi e speck deriva dalla cucina napoletana, così come la cianfotta preparata con ortaggi di stagione. Il tutto accompagnato dai vini prodotti sul posto, tra cui spicca, per antiche origini, il Biancolella, noto come il vino dei Borboni.

Crociera settimanale tipo

Sabato: imbarco direttamente sull’isola di Ponza entro le ore 18 poi a terra per la cambusa. Cena a bordo oppure in uno dei famosi ristoranti dell’isola per i meravigliosi piatti a base di pesce locale. In serata il comandante ci farà conoscere la barca e l’itinerario.

Domenica: si salpa di buon mattino ci alterniamo ai comandi tra drizze, rande e fiocchi in un’emozionante veleggiata fino a Ventotene dove arriveremo in serata. Notte in rada di fronte al Porto Romano e bagno di mezzanotte.

Lunedì: mattina escursione all’isolotto di S. Stefano, riserva marina e terrestre, e visita al carcere borbonico dove furono imprigionati i patrioti italiani. Pranzo a bordo e sosta per un bagno tra le falesie della rada di Parata Grande, una delle spiagge più prestigiose di Ventotene. Nel pomeriggio partiremo per rientrare a Ponza dove arriveremo in serata.

Martedì: ci abbandoniamo al lento peregrinare per baie più o meno note, come Cala dell’acqua e Cala di Feola dove ci concediamo un bagno nelle vasche scavate nel tufo, per poi assaporare il più buon pesce dell’ isola da Mangiafuoco (ristorante La Marina). Se siamo fortunati possiamo passare la notte in rada a presso i faraglioni di Lucia Rosa, una delle più belle e selvagge di tutto il Mediterraneo dove, alla luce delle stelle, anche i vricci (sassi in ponzese) hanno leggende da raccontare.

Mercoledì: navigazione fino a raggiungere Cala Cuore per un bagno ed il pranzo. Nel pomeriggio gettiamo l’ancora presso la spiaggia di Giankos, a poca distanza dall’antico borgo marinaro dell’isola dove possiamo approfittare di una delle tipiche taverne.

Giovedì: su le vele e bolina fino all’isola di Palmarola, disabitata e forse la più bella delle isole Pontine grazie ai suoi fondali e alle rocce multicolore che il tempo ha reso uniche ed indimenticabili. C’è tutto il tempo per concedersi un po’ di relax, raggiungere le grotte o fare snorkeling. Pernottamento a Cala Brigantina a sud dell’isola o Cala del Porto a seconda del meteo, lasciandoci cullare del mare e della tranquillità assoluta dei luoghi.

Venerdì: si naviga di nuovo alla volta della smeraldina rada di Chiaia di Luna circondata sui 3 lati da strapiombi di tufo chiaro di oltre 60 metri a picco sul mare, Chiaia di Luna si caratterizza per il contrasto tra il bianco della scogliera ed il fondo azzurro rendendo indimenticabile la notte che passeremo a bordo guardando le stelle, per una gara di tuffi, visitare le grotte e preparare qualche piatto marinaro. Alla sera daremo ancora al Frontone. Aperitivo e cena a bordo oppure in un locale tipico che l’isola offre.

Sabato: Sveglia di buon mattino, colazione, ultimo bagno, preparazione bagagli e sbarco entro le ore 10.

Questo itinerario è indicativo e potrà essere cambiato dal comandante in base alle condizioni meteo e marine, per cause di forza maggiore e se dovessero venire a mancare le condizioni di sicurezza per gli ospiti, per l’equipaggio e per l’imbarcazione.

Questa crociera di sette giorni è possibile organizzarla anche con partenza dal Porto di Ostia, dove è ormeggiata la Barca Panama Winter.

Contattaci per organizzare le tue vacanze alle Isole Pontine.